 | Il Giardino di Ninfa, con la vicina Oasi del WWF, si trova ai confini fra i territori comunali di Cisterna di Latina, Sermoneta e Norma, appartenendo amministrativamente al primo comune. È dal 2000, un Monumento Naturale della Repubblica Italiana e si estende su un'area di 106 ha. Il Giardino che ospita esemplari di fauna e flora, raccolti in tutto il mondo, modellati secondo i principi del cosiddetto "giardino all'inglese", sorge sulle rovine di un'antica città medievale. La città di Ninfa, sorse probabilmente in epoca volsca, quando sulla piccola penisola che si protrae verso l'omonimo lago, ai piedi dei Monti Lepini, fu costruito un primitivo villaggio. La fortuna di Ninfa, arrivò nel Medioevo quando l'impaludamento della Via Appia costrinse a deviare i traffici verso il Meridione, lungo la strada pedemontana. Ninfa diventò un comune autonomo e ricco, capace di difendersi dagli assalti dei vicini Sezze e Sermoneta. Inoltre la sua posizione in pianura, con la presenza del lago e la lontananza della palude, le regalavano un clima mite] e salubre, soprattutto d'inverno. La città, passò sotto la signoria dei Caetani, verso la fine del XIII secolo ea loro risale la costruzione del Castello e dell'altissima torre. Nel settembre del 1159, Papa Alessandro III, inseguito dal Barbarossa, contrario alla sua elezione, si rifugiò qui e nella Basilica di Santa Maria Maggiore, fu incoronato. Il Barbarossa, per vendetta, diede fuoco all'abitato. I Ninfini, però ritornarono e lo <b>...</b> |