 | Quando andai in Spagna negli anni '70, dello scorso secolo, capitai per caso in un antica fabbrica Araba di ceramica a Granada.
Fu per me appassionato di ceramiche mediovali italiane una fortuna immensa perché mi permise di fotografare una antica tecnica di lavorazione e cottura basata sull'uso del piedino distanziatore da infornamento.
Questo piedino detto anche zampa di gallo lasciava sempre tre segni sul fondo del piatto dovuto all'incollaggio al recipiente dei piedini distanziatori usati durante la cottura in forno.
Nella fabbrica di Granada rimasi sbalordito dalla tecnica di cottura fatta sul tetto della fabbrica a cielo aperto in pile di piatti fino a 20 pezzi, con una perdita dal 10/20 per cento in scarti.
Foto giulianopietra da DIA (di 31 anni fa)
When I went to Spain in the 70s, last century, capitai-by-case basis in an ancient Arab ceramic factory in Granada.
It was for me fan of Italian ceramics mediovali an immense fortune because I allowed to photograph an ancient technique of processing and cooking based on the use of pin spacer from infornamento.
This pin also said leg of rooster still left three signs on the bottom of the pot due to all'incollaggio feet container of spacers used during cooking in the oven.
In the factory I was stunned by Granada cooking technique made on the roof of the factory open-air piles of dishes in up to 20 pieces, with a loss from 10/20 percent in waste.
Photos giulianopietra from DIA (31 years ago)
La ceramica è un materiale composto inorganico, non metallico, rigido e fragile (dopo la fase di cottura), molto duttile allo stato naturale, con cui si producono diversi oggetti, quali vasellame e statuine decorative. È inoltre usato nei rivestimenti ad alta resistenza al calore per le sue proprietà chimico-fisiche e il suo alto punto di fusione. Solitamente di colore bianco, può venire variamente colorata e smaltata. La ceramica è usualmente composta da diversi materiali: argilla, feldspato, sabbia, ossido di ferro, allumina e quarzo.
Una composizione così articolata determina la presenza di strutture molecolari appiattite dette fillosilicati. La forma di questi, in presenza di acqua, conferisce all'argilla una certa plasticità e ne rende la lavorazione più facile e proficua.
Le terracotte [modifica]
Sono ceramiche che, dopo il processo di cottura presentano una colorazione che varia dal giallo al rosso mattone, grazie alla presenza di sali o ossidi di ferro. La cottura si effettua a 930 - 960°C. La presenza di ossido di ferro, oltre a dare il colore tipico, migliora anche la resistenza meccanica della ceramica cotta.
Sono utilizzate sia senza rivestimento superficiale che con rivestimento. Le prime come ceramica strutturale e ornamentale: mattoni, tegole, coppi, vasi, brocche, ecc.. Le seconde anche come vasellame da cucina: tazze, piatti, pentole.
La ceramica è conosciuta fin dall'antichità e molti popoli ne hanno fatto uso, primi fra tutti i cinesi, per questa ragione è possibile trovare vari manufatti fossili nei luoghi più disparati.
I primi manufatti sono del neolitico, e si compongono di vasellame cotto direttamente sul fuoco. I manufatti considerati più antichi risalirebbero al XI millennio a.C. e sono stati ritrovati in Kyushu, Giappone. Successivamente l'arte vide l'introduzione del tornio, che consentì di ottenere facilmente oggetti aggraziati e di perfetta simmetria rispetto all'asse di rotazione. L'introduzione della verniciatura vetrosa, in uso a partire dal II millennio a.C. in Mesopotamia, migliorò ulteriormente la resistenza all'usura e le caratteristiche estetiche. Un vera rivoluzione si ebbe, tuttavia, con la scoperta della lavorazione della porcellana, che si fa risalire in Cina del VIII secolo d.C.
L'antica Grecia ereditò la tecnica della ceramica dalla civiltà minoico-micenea. Dal VI al V sec. a.C. Atene dominò i mercati con la sua produzione di vasi, ma nel IV sec. a.C. questa decadde.
Sorsero altre fabbriche locali in Beozia, Etruria, Magna Grecia e Sicilia. La produzione di queste lasciò un segno tanto profondo che, molti secoli, dopo, Josiah Wedgwood chiamò Etruria la sua manifattura di porcellane, destinata a diventare una delle più famose del mondo.
In età augustea si diffuse la ceramica aretina, con decorazione a rilievo. A questa seguì in tutto l'Occidente romano la ceramica. a rilievo detta "terra sigillata"', che rimase in uso fino al termine dell'impero.
Nel tardo medioevo le ceramiche venivano realizzate con il tornio, cotte al forno e impermeabilizzate con una vernice vetrosa. Dopo il XIII secolo si incominciano ad usare anche altri colori e decorazioni più sofisticate. |